Lilypie - Second Birthday

martedì 28 giugno 2011

Battito

Che emozione ieri pomeriggio, avevo paura che tu non ci fossi, che qualcosa fosse andato storto... E invece eri lì, minuscolo, con la tua casettina e il tuo cuoricino che batteva veloce veloce.
E anche se eri solo un amacchiolina su uno schermo, anche se ancora non ti sento perchè hai deciso di fare il bravo e di nausee non me ne fai venire, ora sono proprio sicura che ci sei. Dovevi vedere il tuo papà come era emozionato!

Ora spero solo che il tempo passi veloce, così che contiuerai a crescere bene e la prossima volta potrò vederti un po' meglio, e già mi sembrerai un apersoncina e non più un gamberetto! Nel frattempo mi prometto che ocntinuerò a prendermi cura di te, e a rinunciare a tutte quelle cose buone buone che mi piacciono...

lunedì 27 giugno 2011

buon inizio settimana

Oggi si ricomincia la settimana, con un sorriso in più.

In primis perchè oggi pomeriggio finalmente si va a fare l'ecografia,
poi perchè mercoledì a Roma è festa e quindi NON SI LAVORA,
e poi perchè, se la doctor ci dà l'ok, venerdì si parte per un bel WE a Madrid!

Certo però che da una parte è una sfiga, vado a Madrid e non posso mangiare nemmeno il famoso Jamon, e non mi posso bere nemmeno una Cerveza o un Mojito! Mi butterò sui Churros (anche se on questo caldo...)
Uff...
Avete qualche suggerimento su posticini carini a Madrid?

PS
Ieri giornata molto fruttuosa dal piunto di vista casa, abbiamo comprato qualche altro mobiletto...e poi mentre li montavamo mi è capitato in sottofondo questo programma di MTV: una specie di via di mezzo tra Tammareide, Grande Fratello e "Truzzi in vacanza". Ma che roba è?????

giovedì 23 giugno 2011

Ma voi quanto ci pensate?

Sto cercando in tutti i modi di non far girare i miei pensieri solo intorno alla gravidanza. Cerco di impegnarmi al lavoro, di pianificare le vacanze, di uscire e di comportarmi come se la mia vita non stesse per cambiare in maniera radicale.
Ma questo non toglie che quello che sta succedendo è spesso al centro dei miei pensieri.
Al lavoro ad esempio: generalmente nella mia compagnia ci vengono assegnati progetti che durano circa un anno. Io ne ho iniziato uno da poco, emi è difficile trovare gli stimoli ad impegnarmi, sapendo che non ci sarò fino alla fine del progetto… E che quando rientrerò ne inizierò uno diverso…
Anche le vacanze, e ogni tipo di pianificazione: come faccio a non pensare che tra 9 mesi tutto sarà diverso? Ma allo stesso tempo, è troppo presto per essere sicuri che tutto andrà bene, e il mondo va avanti, io non posso solo fermarmi ad aspettare.
E poi quanto tempo pensare a ciò che sta accadendo? Per me il momento critico è quando ho dei tempi morti in ufficio, o la sera dopo cena. In pratica o sono molto impegnata, o penso alla pagnottella nella mia pancia. E di certo mia madre non aiuta, visto che ormai ha un unico argomento di conversazione.
Che dite è normale? Voi quanto ci pensate /pensavate?

lunedì 20 giugno 2011

OggiAMO

Partecipo con piacere all’iniziativa di Nina
arriva l'estate... e OggiAMO:
appisolarmi in camera con la finestra aperta al tramonto, sentire la brezza che entra e sposta le tende
il the freddo con dentro la granita al limone
uscire dal lavoro e avere ancora voglia di uscire, di vedere gente, di vivere
la sensazione del pallone da beach volley sulla mano
tornare in luoghi familiari, ma che vedo solo d’estate
la sensazione di essere in pausa tra un anno e l’altro, in cui tutto può succedere e tutto può cambiare
la spiaggia al tramonto

Una domenica di relax

Ieri, dopo tantissimo tempo, ci siamo ritagliati una giornata solo per noi senza fare nulla… Che bellezza finalmente! Con il trasloco e i lavori a casa, ormai da un paio di mesi anche il sabato e la domenica ci dovevamo alzare presto e, a scelta, lavorare a casa o andare in giro per mobilifici/ ikea/ leroy merlin.
Invece ieri abbiamo semplicemente deciso di non puntare la sveglia ( ci siamo alzati bella mente alle 11.30!) e di passare tutta la giornata a poltrire a casa, godendoci il divano nuovo!
Il maritozzo giocava alla playstation, io leggevo tranquilla il libro di machedavvero….
E’ vero che forse abbiamo sprecato una giornata in cui potevamo andare a comprare i lampadari o sistemare il contenuto degli ultimi scatoloni, ma secondo me ci ha fatto proprio bene staccare un po’ la spina!

venerdì 17 giugno 2011

Perché odio gli ospedali

E’ ovvio che gli ospedali sono sempre posti tristi, e che non piacciono a nessuno, perché evocano malattie e momenti difficili per tutta la famiglia.
Ma quello che mi da più fastidio negli ospedali, almeno nella mia città. È la totale mancanza di organizzazione, rispetto per i tempi, rispetto per le persone. E’ un infierire continuo su persone che già sono stanche, preoccupate, malate.
Tanto per raccontare l’episodio più recente: Ieri dovevo far e le analisi del sangue varie per l’inizio della gravidanza all’ospedale X. Indovinate quanto ci ho messo?
4 ORE!!!!! Aspettate, lo ripeto: QUATTRO ORE! Per un prelievo!
Già sono rimasta male che le donne incinta non avessero la precedenza, ma mai avrei potuto immaginare che ci avrei messo così tanto a fare un cavolo di prelievo. 
C’erano un centinaio di persone, tra cui molti anziani e molte donne in gravidanza, che senza colazione hanno dovuto aspettare fino a mezzogiorno, dalle sette e mezza che erano lì. Oltre al fatto che per noi che lavoriamo questo ha significato prendere mezza giornata di ferie/permesso.
Voglio dire, ma se avete tutto questo afflusso, perché non mettete più persone a farli! Oppure distribuite i bigliettini solo fino a un certo numero e poi chiudete. Io mi rendo conto che chi lavora in ospedale ha bisogno di fare la pausa caffè (di mezz’ora? E poi 3 pause caffè in una mattina?), e di andare al bagno etc… Però anche loro si devono rendere conto delle esigenze delle persone e dei malati che non possono aspettare tutto questo tempo.
E pensare che avevo scelto questo ospedale perché i n quello Y in cui ero andata un’altra volta avevo dovuto aspettare 2 ore e mezza pur avendo il bigliettino prioritario.
E questo è solo uno degli episodi che potrei raccontare…
Che nervi….

mercoledì 15 giugno 2011

Ancora non ci credo

Sono giorni proprio strani, in cui la testa vaga continuamente da una parte all’altra, ed è difficle riuscire a concentrarsi.
Sia io che il maritozzo passiamo da momenti di euforia a momenti di puro terrore in cui ci chiediamo se non ci siamo imbarcati in qualcosa di più grande di noi!
Io poi sono particolarmente lunatica perché al momento non sento assolutamente nessun tipo di sintomo, a parte il seno un po’ gonfio, e quindi ho una gran paura che in realtà i test siano solo dei falsi e che tra poco arriverà qualcuno e mi dirà che abbiamo solo scherzato!
Sono andata dalla mia ginecologa di fiducia, ma non mi ha ancora visitato, e ha rimandato tutto a quando faremo la prima ecografia in cui si dovrebbe già sentire il cuore. Ma ora vorrei tanto avere qualche prova in più che sia vero! Mi verrebbe quasi da andare a fare le beta tutti i giorni per seguire l’evoluzione degli ormoni!
Comunque che bellino, il girino dovrebbe nascere il giorno di San Valentino J

lunedì 13 giugno 2011

quando si dice non pensarci...

In attesa di andare dal medico stasera, in attesa di riordinare tutte le emozioni che provo, un aneddoto divertente:

Si dice che sia più facile rimanere incinta quando non ci si pensa.
 Beh io la settimana scorsa sono andata al supermercato, e visto che c'era una bella offerta speciale, ho fatto una scorta gigantesca di assorbenti. Non avevo proprio pensato che potessero non servirmi per un po'!
E ora che ci faccio????

giovedì 9 giugno 2011

Spring to summer candy

Partecipo con molto piacere, e con le dita incrociate, a questo candy di Verde Salvia, perchè mi è piaciuta molto la sua idea di come assegnare il premio...
Curiose? allora andate a leggervelo (ma non partecipate o diminuiscono le mie probabilità di vittoria)

martedì 7 giugno 2011

Voltafaccia

Quando abbiamo annunciato il matrimonio:
“ Ma perché sei incinta? Ma che bello! A come non sei incinta? Ma sei sicura? Ma sicura sicura? Peccato sarebbe stato bello…”
Dopo un annetto di matrimonio:
“Figli? Ma che siete matti? Noooo vi conviene aspettare, ora è troppo presto, no no dovete aspettare”
Non capisco se la gente è rimbecillita o se è psicologia a rovescio: mi dicono di aspettare perché in realtà sperano che per spirito di contraddizione mi sbrigo?

mercoledì 1 giugno 2011

Un po’ di invidia

L’altra sera siamo stati a una cena a casa di amici, e c’era anche una coppia che conosciamo con il loro pupetto di 2 mesi…inutile dire che me lo sono spupazzato tutta la sera, riuscendo anche a farlo addormentare! (pura fortuna ovviamente, io con i bimbi sono una frana, ma spero di migliorare)
Devo ammettere che li ho un po’ invidiati, sono così carini e felici e mi piace come stanno affrontando la lro vita a tre. 
All’inizio li reputavo un po’ incoscienti, dopo 3 mesi che si conoscevano hanno deciso di sposarsi e di fare un figlio, così subito. Talmente subito che il figlio è arrivato al primo tentativo, e quindi prima del matrimonio, al momento rimandato per aspettare di rientrare nel vestito da sposa!
Da incoscienti stanno anche crescendo questo bambino, ma stavolta in senso buono: senza troppe paranoie su orari, senza disperarsi quando non li fa dormire, prendono tutto un po’ alla giornata, ma alla fine sono rilassati e sereni anche con un neonato al seguito. Ho visto neomamme rischiare l’esaurimento perché il piccolo non dormiva, mangiava poco o perché faceva gni invece che gne. Avevano smesso qualsiasi tipo di vita sociale, votate completamente al loro cucciolo. Che per carità, se lo vuoi fare va benissimo, però se questa cosa di essere solo mamma ti sta stretta, almeno provaci a conciliare le due cose!
 Loro assecondano molto i ritmi del bambino, non gliene importa nulla della casa in disordine o del parrucchiere saltato, e alla fine sono tanto contenti e fanno un po’ quello che gli pare.
Non so se è solo una facciata, ma spero, quando arriverà il momento, di riuscire anch’io a essere così libera da pensieri e paure. Magari senza arrivare ai loro livelli, ma trovando un giusto equilibrio.
Intanto sono un po’ invidiosa e incrocio le dita perché anche a noi vada tutto bene.